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Cos'è la crittografia quantistica e in che modo influenza l'ambiente aziendale?

L'alba del quantum computing implica che saranno necessari metodi di protezione più evoluti per contrastare le minacce alla sicurezza sempre più diffuse: la crittografia quantistica. I Global Industry Analysts prevedono che il proprio mercato globale raggiungerà 2 miliardi di dollari entro il 2024, una crescita determinata principalmente da una maggiore esigenza di trasmettere i dati online nel modo più sicuro possibile.

Cos'è la crittografia quantistica?

La crittografia quantum sfrutta i principi della fisica quantistica per creare un messaggio che sia comprensibile solo ed esclusivamente al destinatario previsto. Questo metodo è specificatamente noto come Quantum Key Distribution (QKD,) e, al pari di altri tipi di crittografia, è necessaria una "chiave" per decifrare i contenuti.

Ciò che differenzia il metodo QKD dalla crittografia standard è il fatto che le chiavi siano trasmesse come fotoni (in genere particelle di luce), questo significa che se uno viene intercettato da una terza parte, intervengono le leggi fisiche dell'osservazione: osservare qualcosa significa cambiarla. Le particelle possono esistere contemporaneamente in più di un luogo e stato dell'essere, scegliendo come comportarsi quando vengono in contatto con qualcos'altro e vengono misurate. Pertanto, la chiave, allo stesso modo, cambia immediatamente, diventando illeggibile e, quindi, totalmente inutile. Questa alterazione segnala inoltre al destinatario previsto che i relativi contenuti sono stati compromessi.

Chi ne risentirà?

La minaccia all'integrità dei dati crittografati è oggi un problema concreto. Tecniche come la raccolta e la decrittografia dei dati, dove gli hacker si impossessano e archiviano i dati fino a quando riescono a decriptare le informazioni con i computer quantistici, rappresentano una vera e propria sfida per l'infrastruttura IT aziendale. A livello tecnico, l'attuale protezione dei dati è già vulnerabile agli hacker del futuro. Nonostante ci vorranno alcuni anni prima che il quantum computing sia ampiamente utilizzato, a causa dei suoi attuali costi proibitivi, la corsa tra chi sarà più preparato si disputa tra hacker e crittografi.

A causa del dilemma se sia più corretto adottare misure proattive piuttosto che reattive, è difficile prevedere quali settori potrebbero essere più interessati dagli aspetti più oscuri del quantum computing. Indubbiamente i principali obiettivi saranno i settori che gestiscono dati sensibili su larga scala, come il settore finanziario, dell'assistenza sanitaria e dei servizi professionali. Inoltre, le aziende ne risentiranno sensibilmente se non formano adeguatamente i propri dipendenti in merito all'uso dei protocolli di sicurezza dei dati: le azioni sprovvedute di una persona possono comunque interrompere l'intera catena di sicurezza, indipendentemente dalla sua efficaica.

La crittografia quantistica accompagna le aziende in una nuova era di comunicazione online "inattaccabile dagli hacker", a condizione che le aziende si impegnino già a rimanere aggiornate su questa tecnologia del futuro.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di implemetazione di un'infrastruttura IT per la protezione dei dati, leggi il nostro Whitepaper qui: Soluzioni che proteggono il mobile working

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