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Intel Core

Colmare il divario tra le competenze digitali con la tecnologia mobile

Secondo il Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale (Cedefop), il 70% dei lavoratori europei necessita di un certo livello di competenze digitali per eseguire la propria attività lavorativa. Dalla stessa ricerca emerge tuttavia che il 40% attualmente non possiede tali capacità. Oltre a rallentare la produttività generale, potrebbero emergere ramificazioni potenzialmente pericolose per le aziende che mettono le tecnologie digitali nelle mani di dipendenti che non sanno necessariamente come utilizzarle al meglio.

Un aspetto fondamentale di tale minaccia è il fatto che viviamo in un'era in cui l'attività lavorativa è sempre più mobile e remota, dove i dipendenti oggi non sperano più ma si aspettano di avere a disposizione opzioni flessibili che consentano loro di trovare un equilibrio tra attività lavorativa e vita privata. Di conseguenza, molte aziende devono consentire al personale di poter lavorare da remoto. Tuttavia, ciò comporta un significativo rischio per la sicurezza a livello dei dispositivi, in particolare quando le persone sono individuate come l'anello più debole nella catena di protezione. Tenendo conto di questo, è essenziale che le aziende colmino questo divario delle competenze implementando un'infrastruttura IT che aiuti a lavorare in maniera produttiva e al tempo stesso sicura.


Hardware in grado di sfruttare le competenze digitali

La priorità per i manager IT dovrebbe essere il superamento di tale minaccia: tutto questo parte dall'implementazione di soluzioni integrate nell'azienda che consentano di lavorare in maniera produttiva e sicura, indipendentemente da dove si trovino i dipendenti. L'hardware aziendale deve essere portatile, facile da usare e potente, rimanendo al tempo stesso una prima linea di difesa efficace contro i criminali informatici. Strumenti quali sensori di impronte digitali biometrici, videocamere a raggi infrarossi e crittografia sono molto utili e dovrebbero essere in cima alla lista dei dispositivi professionali da acquistare.

Anche l'adozione di soluzioni quali Toshiba Mobile Zero Client, ad esempio, rappresenta un’opzione di protezione valida, poiché i dati aziendali vengono archiviati all’esterno dei dispositivi e resi accessibili solo tramite una VDI esistente basata sul cloud. In tal modo, viene eliminata la minaccia di violazione dei dati o archiviazione di malware, offrendo la massima tranquillità nell'era del lavoro mobile in cui viviamo.


Software in grado di sfruttare le competenze digitali

Nonostante le minacce di sicurezza che dobbiamo affrontare oggi, le organizzazioni non dovrebbero cessare mai di considerare la tecnologia come lo strumento che è in grado di snellire e semplificare molti aspetti del lavoro. In ufficio o in movimento, i dipendenti devono sapere come sfruttare al massimo la tecnologia in modo da tenere il passo con i colleghi, i clienti e, soprattutto, i concorrenti. Una collaborazione efficace è ad esempio un aspetto essenziale dell’efficienza aziendale. L'uso di strumenti semplici come Google Docs, Skype e Slack possono assicurare che il personale rimanga connesso adeguatamente in maniera diretta.

La tendenza verso un'attività lavorativa mobile è destinata a continuare e se i dipendenti non sono predisposti a sfruttare al massimo le tecnologie "lavorative" odierne in maniera produttiva e sicura, l'azienda alla fine non potrà che risentirne.

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